Iscriviti per essere informato sui nostri aggiornamenti: Feed RSS

Web
Email Marketing
Email Marketing Trends

11 mag
2012

Email Marketing Trends

Autore: Matteo
Commenti: 0
Email marketing

Cosa pensano gli utenti delle email che ricevono ogni giorno?

Questa è la domanda che MagNews (fornitore della piattaforma di email marketing che utilizziamo per APVD e per tutti i nostri clienti) e Nielsen si sono posti, per studiare le tendenze italiane (fine 2011) e dare un quadro chiaro e completo di quello che è il mercato attuale in Italia.

Percezioni, atteggiamenti, abitudini degli italiani di fronte alle loro caselle di posta elettronica sono stati studiati e proposti in un modo molto semplice, attraverso una infografica che riporto sotto.

Email marketing trends infografica

Quello che si delinea è la richiesta di una maggiore profilazione, ovvero la ricezione di notizie ed aggiornamenti su argomenti di reale interesse – questo è un dato molto importante perché riflette una cattiva abitudine delle aziende italiane, ovvero utilizzare lo strumento di email marketing come un “volantinaggio porta a porta“.

L’email è un punto di partenza imprescindibile per un’esperienza completa nel mondo di internet da parte di ogni individuo: prima ancora dei vari social network (dove serve almeno un account email per iscriversi) è infatti la posta elettronica che apre le porte del mondo digitale. I dati che emergono dallo studio in esame rilevano che il 74% degli utenti intervistati ha almeno 2 account di posta elettronica, e la stessa percentuale pensa che l’email faccia parte della vita quotidiana come strumento di comunicazione comodo e pratico (anche grazie all’avvento dei vari smartphone e tablet che hanno reso la cosa molto più semplice).

Chiaro è che, dopo queste considerazioni, si capisce il motivo di tale interesse da parte delle aziende sullo strumento di email marketing. Il punto è che, come spesso accade, non serve solo “farlo” ma serve “farlo bene”. Un invio massivo di un messaggio, di una promozione, di un invito ad un evento, senza una profilazione utente che possa garantire un “disturbo controllato” può avere addirittura un effetto inverso.

Non è vero che lo strumento newsletter è morto con lo spam, bisogna solo utilizzarlo con criterio!

NESSUN commento